Lo struggente e profondo addio dei Guardiani della Galassia (NO SPOILER)

Il viaggio dei Guardiani della Galassia di James Gunn volge al termine col terzo ed ultimo capitolo della saga, disponibile nelle sale dal 3 maggio.
La loro ultima apparizione risultava risalire allo scorso anno nel film Thor, Love and Thunder, in realtà trattatasi poi di un brevissimo cameo. Il terzo capitolo della saga si colloca quindi tempo dopo gli eventi di Avengers Endgame, nel quale i Guardiani hanno dovuto dire addio alla loro Gamora e nel frattempo si sono stabiliti sul pianeta Knowhere dove stanno cercando di fondare in pace una nuova comunità. Una notte mentre Star Lord si lascia cullare da qualche goccio di troppo, giunge su Knowhere quello che inizialmente crediamo essere il villain del nuovo capitolo: Adam Warlock, inviato dall'imperatrice Ayesha per vendicarsi dei Guardiani a causa dell'affronto subìto nel secondo capitolo della saga. Durante l'attacco, Rocket resta gravemente ferito, e così che i compagni nel tentativo di salvargli la vita, vengono a conoscenza di un dispositivo all'interno del suo corpo che non ne rende possibile la guarigione. Il dispositivo è stato creato dalla società Orgocorp, al capo della quale vi è il così conosciuto Alto Rivoluzionario, un uomo ossessionato dall'idea di creare la razza perfetta. È da qui che inizia il loro ultimo viaggio insieme
Dopo l'iconico intro Marvel, il film si apre con una collocazione temporale risalente a parecchi anni prima. Lo spettatore viene catapultato in un sotterraneo dall'aria fredda e malinconica, nel quale è presente una grande gabbia al cui interno un gruppo di piccoli procioni, è intento a giocare. Ad un tratto una grande mano si avvicina, con l'intenzione di sceglierne uno solo tra loro. Non vediamo più nulla di ciò che succede, il frame si blocca sullo sguardo terrorizzato del cucciolo ed è attraverso quello sguardo che il regista ci fa compiere un salto temporale e ci fa giungere al presente. Lo sguardo di un procione adulto, quello di Rocket, seduto sui gradini di Knowhere, il tutto accompagnato dalle note di Creep dei Radiohead, perché chi non si è mai sentito strano, incompreso e senza un posto in questo mondo!?
Il regista riesce così a creare fin da subito un legame tra lo spettatore e Rocket, che in questo film diviene un vero e proprio rappresentante degli animali utilizzati come cavie da laboratorio e ne rivendica in qualche modo i diritti. La narrazione si alterna tra frammenti della vita di Rocket prima di divenire un Guardiano e quelli del presente dove i suoi compagni stanno rischiando tutto, mentre lui si trova in bilico tra la vita e la morte.
Tralasciando il resto per evitare ipotetici spoiler, come avrete capito Guardiani della Galassia vol. 3 racconta per la prima volta la storia di Rocket e la regia di Gunn lo fa in maniera così magistrale da lasciare lo spettatore attonito e commosso da ogni singola scena. È un film che fa malissimo a chi ama gli animali e allo stesso tempo fa riflettere chi li vede come nient'altro che bestie create per gli scopi e i bisogni dell'uomo.
Di certo, nonostante il tono drammatico… non verranno tralasciate l'allegria e leggerezza in grado di conferire al film quell'aspetto ottimistico, come solo i nostri Guardiani sanno fare!
Insomma che dire, nonostante le critiche di chi ama far polemica, i cinecomics continuano a riempire le sale perché dopotutto cos'è il cinema se non una grande storia capace di unire e farci emozionare!?
Veronica Achille